Intervista a Donato Caroprese, amministratore unico di Domus Officina

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Donato Caroprese, pugliese di nascita e marchigiano di adozione. Cosa ti lega al territorio delle Marche e perché hai deciso di fondare qui la tua impresa?

Sono arrivato ad Ancona il 29 Settembre 1994 con l’entusiasmo inconsapevole di un ventenne che lascia la propria famiglia, i propri amici e la propria città per iniziare una nuova vita, che ancora oggi è idissolubilmente legata a questa città.

La mia famiglia è nel settore delle costruzione dagli anni ‘50 e continua a essere ancora oggi un punto di riferimento della Provincia di Foggia. Io ne rappresento la terza generazione, mi sono laureato in Ingegneria Civile all’Università Politecnica delle Marche ed ho conseguito un Master in Strategia e Management d’Impresa presso l’ISTAO, quindi la mia formazione tecnica e la mia cultura imprenditoriale sono merito del territorio che mi ha accolto.

Ho deciso di intraprendere la mia attività nelle Marche perché qui mi sento a casa, la ritengo un posto unico dove vivere e vorrei dare il mio contributo affinché sia un posto ancora più bello ed apprezzato al di fuori dei propri confini.

Gli immobili Domus Officina sono residenze di pregio che mettono al primo posto l’efficienza energetica e lo smart living: qual è il tuo concetto di vivibilità e come si esplicita all’interno delle residenze Domus Officina?

La principale aspirazione di Domus Officina è quella di non limitarsi a vendere un’immobile, ma contribuire al miglioramento della qualità della vita di chi sceglierà una delle nostre soluzioni. Tutti abbiamo il desiderio di vivere al meglio i nostri ambienti domestici, ma forse non tutti sappiamo quali sono le condizioni ideali per realizzare questo nostro desiderio e quali sono i fattori critici che lo realizzano.

Per capire cosa significa nella pratica “comfort abitativo”, dobbiamo andare ad analizzare in prima battuta le condizioni termiche e igrometriche che mettono a proprio agio il nostro corpo, ponendo le premesse giuste per il nostro benessere fisico.
Il meccanismo alla base del concetto di comfort è che determinate condizioni ambientali stimolano alcuni recettori del nostro corpo, anche se non ce ne accorgiamo sempre, fattori qualitativi e sensoriali come il rapporto tra gli spazi o la possibilità di godere di un panorama naturale suggestivo. Ed è per questo motivo che in tutti i nostri immobili i fronti principali si aprono al paesaggio attraverso ampie vetrate che tengono vivo il rapporto con l’esterno.

I vantaggi della casa domotica ed efficiente sono invece collegati ai bisogni umani. Inoltre la domotica integrata con il fotovoltaico e gli impianti di riscaldamento assicurano grandi vantaggi economici e di comfort. Una casa intelligente è anche eco-sostenibile. Non a caso, i sistemi domotici aumentano la classe energetica e il valore dell’immobile. La domotica e l’Internet of Things aiutano a raggiungere i due obiettivi della casa rinnovabile: ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort abitativo. Le strategie di risparmio energetico sono il monitoraggio dei consumi e la gestione smart della climatizzazione.

Quale rapporto hanno i vostri progetti edilizi con il territorio delle Marche e quali scelte vengono adottate in questo senso?

Oggi c’è bisogno di riacquistare il senso più vero del Genius Loci e quindi l’essenza dell’abitare, una sua nuova geografia che si proponga di rintracciarlo nelle città riscoprendo così l’essenza stessa della loro esistenza e quindi del loro sviluppo.

Consideriamo l’abitare come luogo privilegiato per manifestare il nostro amore per il territorio, con l’obiettivo che la città torni ad essere un luogo dove il nostro benessere aumenti, migliorando la qualità della vita. Riqualificare un’area o rigenerarla è il modo per migliorare la qualità dell’esistenza dei cittadini, partendo dallo spazio occupato dagli edifici e cercando di riqualificarlo ed aumentarne il valore.

La sfida più grande è quella di arricchire il territorio, individuare come occupare gli spazi scarsamente utilizzati, incrementando allo stesso tempo il valore degli spazi urbanizzati. Tutto questo viene esplorato e realizzato tramite la rigenerazione urbana. L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze insediative, anche relative all’abitare, tramite la ristrutturazione, la sostituzione, il costruire sul costruito, la rigenerazione. Ragion per cui, basta con il costruire tanto per costruire, ci vuole un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione tecnologica, sulla riqualificazione urbana, con imprese più strutturate che puntino alla qualità del prodotto.

Il profondo legame con il territorio delle Marche si coniuga nell’avvalersi di imprese locali che ne sono sapiente manifestazione, operosa ingegnosità e profonda competenza nella scelta dei materiali più adatti alle singole specificità.

Il recente periodo di lockdown ci ha portato a riflettere sull’importanza di avere spazi all’aperto all’interno delle nostre abitazioni: quanta importanza ha questo aspetto per Domus Officina?

Ce ne siamo resi conto tutti nei mesi di quarantena: poter disporre di un giardino o di un’area all’aperto nelle nostre case costituisce un valore aggiunto non da poco, un requisito che ormai sempre più persone considerano fondamentale per l’acquisto di un’immobile. Una tendenza, questa, testimoniata da molte ricerche immobiliari, ma anche semplicemente dalle ricerche che gli italiani hanno effettuato su Google in questo periodo. Le ricerche della parola chiave “case con giardino”, infatti, sono state più o meno costanti durante gli ultimi 5 anni e hanno invece registrato un picco significativo da febbraio 2020 a oggi.

Da veri e propri benefici per la salute (sia fisica che psicologica) alla possibilità per i bambini di giocare all’aperto, a quella di ospitare amici e parenti, sono infatti molti i vantaggi di avere uno spazio esterno nella propria abitazione, e l’emergenza Covid-19 non ha fatto altro che accelerare questa presa di coscienza da parte di sempre più persone.

Ogni immobile Domus Officina è qualità della vita a 360 gradi, a partire da impianti domotici ed energetici di eccellenza fino all’ideazione degli spazi, studiati nei più piccoli particolari per migliorare la vita di tutti i giorni. Nella progettazione dei nostri immobili abbiamo infatti puntato sin da subito sull’aspetto della vivibilità outdoor, inserendo in metratura diverse tipologie di spazi all’aperto, private e in condivisione, che consentono la possibilità di vivere la propria quotidianità all’aria aperta anche senza uscire di casa.
Ad esempio, Villa Molini a Sirolo frutto di un lavoro di demolizione e ricostruzione di un edificio rurale, unisce le migliori innovazioni in termini di smart living ed efficienza energetica con gli stilemi tipici della casa colonica marchigiana.
Il costante rapporto fra tradizione e futuro ricalca nell’edificio il continuo dialogo fra gli spazi esterni e le ampie aree living interne, caratterizzate da un design moderno e attento al comfort del vivere quotidiano odierno.

Il fattore umano è un elemento fondamentale nella progettazione dei vostri immobili: c’è la possibilità di incontrare di persona le professionalità che lavorano in Domus Officina?

È nostra premura spiegare il concetto alla base del nostro hashtag #VivereInClasseDomus ai nostri clienti, e per questo è possibile incontrare sin da subito sia me, sia tutto il team che cura ogni progetto. L’idea alla base di Domus Officina è quella di migliorare la vita di chi andrà a vivere nei nostri immobili e per far questo abbiamo la necessità di conoscerne le esigenze sulle quali poi costruiamo la soluzione specifica, ci piace paragonarci a una bottega artigianale che realizza pezzi unici, quasi fossero abiti su misura.